Recensione “Il Corponauta” su Rockerilla

“UN ELEGANTE ATTO DI CORAGGIO”
Una bellissima recensione de ‪#‎ilCorponauta‬ a cura di Francesco Buffoli , apparsa su Rockerilla di Maggio, che in poche righe ha saputo riassumere benissimo il nostro percorso artistico.
Era il 2007 quando abbiamo mosso i primi passi nel pieno del fermento Indie in una città, Brescia, che ne è feudo. Nonostante ora ci si muova in terreno progressive, è innegabile il fatto che ne portiamo (positivamente) ancora i segni addosso. Fa piacere che qualcuno finalmente accosti queste due realtà senza inutili snobbismi di parte o senza scriverci la solita critica che “non abbiamo una nostra identità”: perché noi una nostra idea di che musica fare ce l’abbiamo eccome, altrimenti nel 2016 non saremmo
ancora qui con questo fighissimo disco!

da ROCKERRILLA di Maggio 2016:
Il Paradiso degli Orchi ha due meriti. In primo luogo, sfida le convenzioni del mondo indie, azzardando una proposta che profuma di progressive – ma anche di psichedelia – da un km di distanza.
In secondo luogo, piega le proprie ariose strutture a esigenze impegnative: il disco è ispirato all’omonimo libro di Flavio Emer, un ragazzo malato di distrofia muscolare mancato nel 2015, che grazie ad un apparecchio chiamato Obi Wan-Kenobi ha trasformato la propria condizione in comunicazione.
L’ambientazione surreale, quasi fiabesca, rende alla perfezione tanto la stupefacente prospettiva del protagonista, quanto la maestria dei bresciani nel giocare con gli incastri di King Crimson, Yes e Flaming Lips. UN ELEGANTE ATTO DI CORAGGIO.

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Il Paradiso degli Orchi